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05/11/17

MAMMA PERCHÉ HAI SCELTO QUESTO LAVORO?... te lo dico in musica #6

"Tu aiuti i bimbi come N. o come A. che vengono nella mia scuola vero mamma?" ha chiesto la piccola quattrenne.

Spiegare alle mie bimbe che lavoro con adulti e bambini diversamente abili mi è sempre sembrata una cosa molto semplice, del resto vedono le fotografie delle comunità e delle scuole in cui ho lavorato, hanno conosciuto alcuni dei ragazzi e degli adulti che ho seguito, mi prestano i loro giochi e mi aiutano a preparare il materiale che utilizzo per i miei ateliers ed hanno perfino mangiato un gelato guardando un video Disney con la "mia" dolcissima J. in un bar, (tranquilli colleghi, non ero in orario di lavoro e non seguivo più J. da tempo :-)).

"Perché hai scelto questo lavoro mamma?", ha chiesto la seienne.

Difficile per me parlare delle ragioni che mi hanno spinta da giovane ad intraprendere questa via, quella di acquisire sempre più strumenti per lavorare con i bambini e con gli adulti.
Mi è venuta però incontro la musica, che da sempre è per me un canale privilegiato di alfabetizzazione emotiva, con una meravigliosa canzone dello Zecchino d' oro del 1994, scritta dal famoso autore Franco Fasano e poi scelta dall' Unicef come sua bandiera per quello stesso anno. Una canzone che mi emoziona e che piace tantissimo soprattutto alla mia piccola quattrenne, che l' ha cantata anche con la scuola dell' infanzia all' arrivo in paese del nuovo parroco.

Credo profondamente che ognuno di noi sia qui ed ora per una ragione ed ognuno di noi sia portatore di risorse che altri non possiedono... Ognuno di noi è fondamentale in un ordine cosmico ai più sconosciuto, in un equilibrio che guardando i telegiornali si direbbe si sia rotto da tempo... ma nel mio piccolo credo che ognuno possa contribuire a far rifiorire questo Universo, iniziando dall' insegnare ai bambini ad aiutare "chi non ce la fa, tendendogli la mano" e soprattutto che "CHI NON RIESCE A FARE UNA COSA SICURAMENTE HA TALENTO NEL FARNE ALTRE!" ed insegnando loro a guardare il prossimo nella sua unicità.
Ascoltando la canzone con le bambine abbiamo parlato tanto, partendo dalle loro emozioni e osservazioni.
BimbaPiccola, 4 anni: "Mattoncino dopo mattoncino si costruisce una casa grande... quando c'è qualche compagno che non riesce a fare qualcosa può chiedere aiuto, anche Io e quando ad esempio D. non riesce a parlare bene noi lo aiutiamo ad imparare l' italiano... Mamma anche tu tante volte non ce la fai" (quanta verità e saggezza in quest' ultima osservazione).

BimbaGrande, 6 anni : " Questa canzone mi fa pensare che per imparare a fare una cosa bisogna continuare a provare e che i bambini se stanno vicini possono diventare amici perchè stare da soli non è bello e stare insieme agli altri si".

Tante volte ancora la mia piccola mi ha chiesto "Possiamo parlare della canzone goccia dopo goccia mamma?", perché per i bambini è davvero importante e rassicurante sapere quale "cassetto" aprire per parlare di alcuni eventi emotivamente importanti.

Buona ascolto
Mammamani


             GOCCIA DOPO GOCCIA 

                    (Testo: G. Fasano; musica: E. Di Stefano)


Cos´è una goccia d´acqua, se pensi al mare?
Un seme piccolino di un melograno?
Un filo d´erba verde in un grande prato,
Una goccia di rugiada, che cos´è?

Il passo di un bambino, una nota sola?
Un segno sopra un rigo, una parola?
Qualcuno dice un ´niente´, ma non è vero!
Perché? Lo sai perché? Lo sai perché?

Goccia dopo goccia nasce un fiume;
Un passo dopo l´altro si va lontano.
Una parola appena e nasce una canzone!
Da un ´ciao´, detto per caso, un´amicizia nuova!

E se una voce sola si sente poco,
Insieme a tante altre diventa un coro!
E ognuno può cantare, anche se stonato!
Dal niente nasce niente, questo sì!

Non è importante se non siamo grandi
Come le montagne, come le montagne!
Quello che conta è stare tutti insieme
Per aiutare chi non ce la fa!
Per aiutare chi non ce la fa!

Goccia dopo goccia...

Goccia dopo goccia nasce un fiume
E mille fili d´erba fanno un prato!
Una parola sola ed ecco: una canzone!
Da un ´ciao´, detto per caso, un´amicizia ancora...

Un passo dopo l´altro si va lontano!
Arriva fino a dieci, poi sai contare!
Un grattacielo immenso comincia da un mattone!
Dal niente nasce niente, questo sì!

Non è importante se non siamo grandi
Come le montagne, come le montagne!
Quello che conta è stare tutti insieme
Per aiutare chi non ce la fa!

Non è importante se non siamo grandi
Come le montagne, come le montagne!
Quello che conta è stare tutti insieme
Per aiutare chi non ce la fa!
Per aiutare chi non ce la fa!

Siamo tutti insieme, questo sì...
Dal niente nasce niente, tutto qui...

Goccia dopo goccia...




21/10/16

18 CONSIGLI PER LA COMUNICAZIONE CON BAMBINI CON DIFFICOLTA' DI LINGUAGGIO... dati da una logopedista

Spesso nei forum o su gruppi fb leggo di genitori molto preoccupati per le difficoltà di linguaggio dei loro bambini e spesso i consigli più assurdi o controproducenti di altre mamme del "mi han detto che" si sprecano, primo fra tutti quello di fingere di non capire per fare in modo che i bambini si sforzino di più. Non dubito della buona fede di chi non ha mai avuto la possibilità di confrontarsi con un logopedista, ma è proprio la mancanza di conoscenze di base e di strumenti a far danni.

Con il consenso del gruppo Erickson vi posto dei consigli preziosi dati da una logopedista molto competente, la dottoressa Valentina Dutto, tratti da un utilissimo libro, ricco di giochi e attività, per il consolidamento delle abilità fono-articolatorie : "Giochiamo con i fonemi".
Il volume non si rivolge soltanto a logopedisti e ad insegnanti della scuola dell' infanzia, ma anche "ai genitori che vogliono accrescere le competenze linguistiche dei loro figli, non necessariamente con disturbi del linguaggio, in contesti comunicativi significativi e divertenti, senza diventare dei viceterapisti, ma sperimentando la bellezza di stare con i propri figli, divertendosi e conoscendoli un po’ di più, considerandone così tutte le potenzialità".

Questi consigli, inoltre, vanno messi in pratica con tutti i bambini quando iniziano a comunicare attraverso il linguaggio, così come con tutti i bambini che non hanno fretta di iniziare a farlo.


CARI GENITORI ED INSEGNANTI

1) fate scoprire il linguaggio come mezzo interessante e stimolante;

2) cantate canzoncine, recitate filastrocche e raccontate storie al vostro bambino;

3) coinvolgete il bambino in giochi simbolici e interattivi;

4) accettate ogni forma di comunicazione il bambino utilizzi, sia mimica e gestuale sia verbale: il
bambino si deve sentire capito!

5) favorite l’uso del gesto a supporto dell’efficacia comunicativa;

6) parlate normalmente al bambino, in modo rilassato e lento, ma senza scandire troppo le parole; commentate quello che state facendo, stimolatelo a raccontare e dialogare;

7) ascoltate il bambino quando parla, anche se mostra difficoltà, con attenzione e serenità, senza mostrare fretta, ansia, insofferenza;

8) lasciate che concluda sempre il suo discorso, anche se richiede più tempo;

9) riformulate la produzione «scorretta» del bambino e non correggetela: il bambino impara implicitamente dal modello verbale dell’adulto;

10) non «ricattate» per avere la produzione corretta, non obbligate il bambino a ripetere;

11) valorizzate le altre qualità del bambino in modo da aumentare la sua autostima: create intorno al bambino un mondo accogliente dove il suo «problema» non venga sottolineato e ingigantito;

12) usate la strategia del modeling : fornite sempre un modello corretto dal punto di vista linguistico, non storpiate le parole, non pronunciatele nel modo in cui le pronuncia lui;

13) espandete il suo enunciato, senza pretendere la ripetizione forzata.
Inoltre è importante:

14) non fingere di non capire per far «sforzare» il bambino. Non è la soluzione corretta: aumenta la consapevolezza di essere inadeguato, genera frustrazione e di conseguenza comportamenti di evitamento, fuga dalla relazione e chiusura;

15) non parlare davanti al bambino delle sue difficoltà;

16) non anticiparlo quando parla, completando le parole o le frasi;

17) non interromperlo dicendogli che avete già capito;

18) non mortificare, anzi, favorire l’uso del gesto a supporto del linguaggio verbale del bambino: questo può aiutarlo a esprimersi, favorendo la sua efficacia e possibilità comunicativa.





La scheda del libro con esempi di giochi contenuti potete trovarla qui :
http://www.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=40692  


Mammamani


13/10/16

6 MOTIVI PER AIUTARE I BAMBINI A FARE DA SOLI... in cucina

Ad oggi sono moltissimi i genitori che hanno compreso i benefici che ricavano i piccoli chef nel cucinare insieme a loro, ma purtroppo sono ancora troppi quelli convinti che la cucina sia territorio esclusivo degli adulti, soprattutto per paura che sia troppo pericoloso... e poi c'è la mia carissima amica G., che quando l' ho conosciuta mi ha mostrato un video di suo figlio duenne che tagliava le zucchine con un coltello di ceramica! ...che io voglio moooolto bene alla mia amica G., ma allora ho comunque pensato che fosse pazza e che non saremmo mai diventate amiche... ma questa è un'altra storia! 😛

Comunque...
Ulteriori benefici si possono ottenere mettendo i nostri piccoli nelle condizioni di cucinare qualche specialità completamente da soli!

Ecco 6 benefici che i bambini piccoli possono ricavare cucinando piatti semplici completamente in autonomia:

1) E' un ottimo esercizio per sviluppare la creatività: mettere insieme gli ingredienti, scegliere come impastarli o mescolarli, come disporli sul piatto o sulla tavola... è un esercizio d'arte! Lo sanno bene i grandi Chef.

2) Favorisce lo sviluppo psicomotorio

3) Favorisce l' autostima. " Mamma si fida di me e mi lascia fare completamente da solo" "Io so fare una cosa che fanno i grandi, completamente da solo" "Mia mamma è matta, ma che figata, io so tagliare le zucchine con un coltello affilatissimo" (questo deve averlo pensato il bimbo della mia carissima amica G. 😀)

4) Favorisce l' apprendimento. Sperimentare divertendosi è la miglior forma per apprendere.

5) Favorisce la gratificazione e l' indipendenza. Bimbi soddisfatti, bimbi felici. Bimbi indipendenti, genitori felici.

6) Insegna una forma di "prendersi cura" delle persone che si amano. Cucinare per le persone che amiamo è un atto d' Amore... e, come strumento, è un grande dono che possiamo fare ai nostri figli per la loro crescita emotivo-relazionale!
La ricetta delle polpette di tonno, che sarà presto sul blog, me lo ha dimostrato: "Mamma, visto che stasera sei stanca, vuoi che cucino io le polpette di tonno?" ...peccato che sono vegetariana, ma è stato un momento dolcissimo vissuto con la mia Bimbagrande.

Presto su questi schermi dei suggerimenti e delle ricette perché i vostri cuccioli possano prepararvi una cenetta romantica, completamente da soli! E se avete altre ricette, scrivetemi: io e la mia amica G. , che di cucina ne sa molto piú di me, le proveremo con i nostri bambini ed io le pubblicherò di certo!!!

Mammamani

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03/10/16

5 SPLENDIDI CORTOMETRAGGI ANIMATI... che parlano di amicizia

L' amicizia è uno dei valori più importanti nella vita di un essere umano. Gli amici, dopo i familiari e gli educatori, sono figure vitali anche per lo sviluppo della sfera morale ed emozionale dei nostri bambini.
Per questo è importante parlare con loro, fin da piccoli, di questo sentimento così sacro. Si possono leggere libri che parlino di Amicizia, raccontare i propri vissuti d' infanzia e, perché no, guardare insieme dei cartoni, lunghi o corti che siano, per prendere spunto per una bella condivisione.

Il cortometraggio ha il potere di arrivare dritto al cuore e parlare contemporaneamente il linguaggio dei bambini e quello degli adulti, grazie all' assenza di parole.

Questi sono 5 cortometraggi che ci parlano di questo sentimento profondo ed alcuni di questi sono delle vere e proprie piccole opere d' arte per cui vale la pena di prendersi qualche minuto anche senza figli, perché gli amici sono un dono prezioso per chiunque di noi!

1) Un esempio di Amicizia Incondizionata e Lealtà, con le maiuscole! Quando essere amici significa accettare l 'altro  per ciò che è e ciò che ci può offrire, totalmente...ma i bambini questo lo fanno già e ce lo insegnano ogni giorno.
Ce lo racconta il corto Pixar intitolato "Party Cloud"




2) L' amicizia non conosce differenze d' età, di interessi o di aspetto fisico. Ce lo racconta Monsterbox, un cortometraggio dolcissimo! Noi lo adoriamo!





3)Misunderstanding...é successo anche a me che una cara amica si allontanasse pensando che io non la volessi accanto a me...ma non l'ho capito e l'ho lasciata andare, diversamente dal protagonista del  cortometraggio "Runaway".



4) ...uno accanto all'altro, a sostenersi, proteggersi, aiutarsi e poi godere insieme degli spettacoli della vita...la tenerezza dell'amicizia in"Hola Llamigo".





5) Eccoli i tanto odiati ed amati Minions, a raccontarci, in chiave divertente, il desiderio di avere un amico del cuore e la fatica di volergli bene, ossia di mettere il suo bene davanti al proprio.
"Puppy"


Buona visione a tutti voi e se conoscete altri cortometraggi che parlino di questo sentimento, scrivetelo nei commenti e li aggiungerò nel prossimo articolo insieme a quelli di cui non ho parlato qui.

Mammamani




Articoli collegati
"LA STELLA DI LAURA"

Gruppo Facebook per parlare di cortometraggi, lungometraggi e cartoni per bambini:
https://www.facebook.com/groups/786312638151951/


26/05/16

LA RANOCCHIA SORDA...un cortometraggio sull'importanza della motivazione


L'ambiente familiare ed il contesto educativo che circonda i bambini piccoli può forgiare la loro resilienza oppure renderli arrendevoli e pessimisti.

Le parole che usiamo ogni giorno hanno un gran peso nella crescita e sul sano sviluppo dell'autostima dei bambini.

Mi capita molto di frequente di sentire frasi tipo " non salire perché ti fai male, sei troppo piccolo per questo, sei troppo piccolo per quello", oppure continui "stai attento" in ogni situazione; l'ultima alla fontanella del parco "non aprire l'acqua perché se no ti bagni e poi scivoli e poi ti viene il raffreddore" "e poi muori" ho aggiunto io ridendo, perché a volte la lingua non mi dà il tempo di moderare il pensiero.

E capita di certo inconsapevolmente anche a me, figlia del "potevi fare di più", per cui mi sembra di non fare mai abbastanza!

Questo bellissimo cortometraggio (purtroppo soltanto in inglese, o almeno credo) si basa sulla parabola della rana sorda, che insegna che non sempre gli altri hanno ragione su ciò che pensano di noi e che, al contrario, credendo in noi stessi, si possono raggiungere traguardi che sembravano irraggiungibili.
Nel cortometraggio animato, fortunatamente, è stato modificato il finale, che ci insegna quanto sia importante e potente l'appoggio ed il sostegno di chi ci sta intorno, soprattutto se pensiamo di non farcela!!!

The little frog/dos ranas  o La ranita sorda
Qui la versione in inglese sottotitolata in spagnolo di youtube con una buona qualità (più sotto una versione sottotitolata in italiano, ma con immagini un po' sgranate).



Buona visione

Mammamani






14/04/16

365 DAY POSITIVE CHALLENGE...il gioco delle cose belle!

Nessun giorno è uguale all'altro,
ogni mattina porta con se un particolare miracolo,
il proprio momento magico,
nel quale i vecchi universi vengono
distrutti e si creano nuove stelle.

(P.Coelho)



Verso fine dicembre 2015 ho letto sul profilo di alcune amiche qualcosa di simile a "5 day positive challenge". Mi sembrava una catena di Sant'Antonio per cui, non solo non gli ho dato importanza, ma devo anche aver pensato qualcosa del tipo "che stufata queste catene di facebook".

Una sera, però, ho letto con la coda dell'occhio le tre cose più belle della giornata di un'amica che ha due bimbi piccoli: la sfida, che ho poi scoperto essere su facebook dal 2014, consiste appunto nello scrivere per 5 sere consecutive tre cose belle della giornata, per poi nominare altre due persone che devono fare lo stesso. 
Così, quella sera, ho impigiamato le cucciole, mi sono infilata nel letto con loro ed ho chiesto: "quali sono state le cose più belle della vostra giornata?".

Le risposte delle mie bambine mi hanno aperto un mondo, un mondo magico e anche divertente, mi sono accorta che avevano dato valore ad alcuni particolari della giornata a cui io non avevo prestato la minima attenzione. Dopo di loro ho risposto anch' io.
La sera dopo ho sentito l'esigenza di riproporre questo "giochino stufoso di facebook" e di nuovo sono rimasta piacevolmente stupita dalle risposte dolcissime delle bambine.
Dal primo di gennaio, con l'inizio del nuovo anno, abbiamo dato un inizio ufficiale al rituale serale e quotidiano " LE COSE BELLE ".

Ovviamente in questi 5 anni da mamma, ho chiesto milioni di volte alle mie figlie se si fossero divertite, come era andata dalla nonna, come alla scuola materna...direi praticamente ogni giorno.
Dal primo di gennaio ad oggi però, con questo esercizio di positività QUOTIDIANO (che sento molto nelle mie corde), ho capito che non è la stessa cosa chiedere "come è andata? come stai?" ed ho imparato davvero tanto sulle mie figlie, sul mondo visto con gli occhi delle mie bambine ed anche su me stessa.

QUESTI I MIEI 10+1 MOTIVI PER PRATICARE LA SFIDA DELLA POSITIVITA' OGNI GIORNO DELL'ANNO CON I PROPRI BAMBINI

1) Serve per fermarsi 10 minuti, per concedersi dieci minuti al giorno di lentezza, che su 24 ore sembra davvero un tempo irrisorio, eppure non è sempre così scontato. Ce lo meritiamo...loro e noi!!! 

2) Aiuta noi genitori a vedere il mondo con i loro occhi, a scoprire quali siano le cose più importanti per loro, a scoprire degli aspetti del loro carattere che altrimenti potremmo perderci nella fretta, nel tempo che passano lontano da noi ed anche nel nostro sguardo adulto: lo stupore è assicurato!

3) Mi ha permesso di capire che la negatività che sentiamo noi in alcuni giorni e che ci fa tirare tante paranoie ("oggi non abbiamo fatto nulla di speciale, ero troppo nervosa per il lavoro, non avrei dovuto questo e non avrei dovuto quell'altro") loro la percepiscono, sì, ma ci amano così come siamo e basta un momento gioioso a fine giornata per sentirsi dire "oggi è stato tutto bellissimo": la commozione è assicurata!

4) Se si pratica ogni sera, viene sempre più naturale fermarsi anche durante il giorno, nel QUI E ORA, per dirsi "questo è un momento speciale". Il dono più grande che ci possono fare i bambini è quello di reimparare a vivere il presente che è, appunto, un dono.

5) Se si pratica ogni giorno, viene sempre più naturale percepire quando una giornata sta andando "storta" e aiuta a cambiare prospettiva, a fermarsi e cercare di far girare la ruota rendendo speciale almeno qualche momento (ai piccoli basta davvero poco).

6) Aiuta i bambini a parlare di se stessi (quindi favorisce la memoria autobiografica) e a parlare delle loro emozioni e a conoscere le nostre, a scoprire cosa ci rende felici: perchè i nostri piccoli amano renderci felici!
Rinforza tantissimo anche il legame tra fratelli, aiutandoli a conoscersi meglio e a capire che l'amore del genitore si moltiplica e non si divide e a scoprire che "la felicità può diventare il doppio dividendola a metà"!

7) Fa sentire amati: sentire mamma o papà dire, a fine giornata, quanto sia stato speciale un momento trascorso insieme vale molto più di qualsiasi "ti voglio bene".

8) Favorisce l' autostima dei cuccioli : sentire mamma e papà dire, a fine giornata, quanto sia stato bello vedere quel disegno, quella partita a calcio, quella capriola...vale molto più di qualsiasi "bravo".
Anche una dose di autostima per mamma e papà è molto gradita a fine giornata!

9) Aiuta a dormire meglio. Rilassarsi e pensare a cose belle prima di dormire è fondamentale per un sonno più sereno. Con questo rituale e altri due di cui parlerò più avanti, sono tre mesi e mezzo che la mia cinquenne non fa più incubi!

10) La positività porta positività! Sempre!

10+1 ) Ci fa stare insieme e ci fa stare bene!





E voi? Ci avete già giocato? Quale è stata la cosa più emozionante che vi hanno raccontato i vostri cuccioli? E la più divertente? Giocate con noi? Potremmo fare la "sfida positiva del mese".



Mammamani












19/03/16

APPRENDI CON DISCIPLINA E CON AMORE... POI USA LA TUA CREATIVITÀ!





Figlie mie, vorrei che voi poteste vivere un nuovo modo di apprendere.

Vorrei che aveste degli insegnanti preziosi, che fossero in grado di darvi, con amore, gli strumenti adeguati affinché possiate apprendere con disciplina e costanza ciò che vorrete imparare, ciò che vi appassiona, insegnanti che alla fine del percorso sentiate il piacere  di ringraziare con sincera gratitudine per il percorso fatto insieme...

...poi via libera alla vostra creatività, al vostro sentire, al vostro emisfero destro!

Non permettete  a nessuno di umiliarvi, di "bacchettare" la vostra unicità, MAI!


MONKEY SYMPHONY

Mammamani